Dichiarazioni del Dott.re Kary Mullis, biochimico, Premio Nobel di Chimica 1993 riguardo l'HIV/AIDS

 

« … il problema è l’efficacia della tecnica PCR che arricchisce ogni DNA presente nel campione, indipendentemente dal fatto se questo DNA appartiene all’Hiv oppure a un altro DNA presente contemporaneamente. Come si intende decidere quale parte del materiale arricchito possa essere il DNA Hiv ricercato e quale parte invece possa rappresentare le sequenze di DNA contemporaneamente presenti, se non è possibile provare la presenza dell’Hiv nel campione senza l’impiego della tecnica PCR? (Johnson 1996)» (Heinrich Kremer, La rivoluzione silenziosa della medicina del cancro e dell'Aids, p. 312-313). 

«Se ci fosse la prova che l’Hiv provoca l’Aids, dovrebbero esserci documenti scientifici che, singolarmente o collettivamente, lo provino, per lo meno con un’alta probabilità. Non esiste alcun documento del genere» (Sunday Times of London, 28 novembre 1993). 

«Dov’è la ricerca che dimostra che l’Hiv è la causa dell’Aids? Di questo virus ormai sappiamo tutto. Attualmente sono 10.000 i ricercatori al mondo che si sono specializzati in Hiv. A nessuno di loro interessa la possibilità che l’Hiv non provochi l’Aids, perché se così fosse, la loro specializzazione sarebbe inutile» (S. Francisco Chronicle, 21 ottobre 1993). 

«Nel campo dell’Aids, esiste una neurosi estesa tra i scienziati... semplicemente esistono tante prove che pian piano si accumulano contro di loro. E’ veramente difficile per loro trattare l’argomento. Hanno commesso un errore veramente grande e non lo ripareranno mai. Stanno ancora avvelenando le persone» (Celia Farber, Out of Control: AIDS and the Corruption of Medical Science (Fuori controllo: L’Aids e la corruzione della scienza medica), Harper’s Magazine, Marzo 2006). 

«L’ipotesi VIH/Aids è l’errore scientifico più grande del ventessimo secolo. Le prove a dimostrazione del fatto che l’Aids non è infettivo, che non viene trasmesso per via sessuale e che non è causato dall’HIV sono schiaccianti. I medici che conoscono oppure sospettano la verità si vergognano o hanno paura di ammettere che i test dell’HIV sono assurdi e che dovrebbero essere vietati, e che i farmaci contro l’HIV stanno danneggiando e uccidendo le persone» (Mail&Guardian sudafricano, 24 gennaio 2001).