Condotta genocida sistematica dell’industria dell’AIDS

Luis Antonio Franco Orozco

Avvocato, Venezuela

(L’articolo completo in spagnolo si trova su http://www.taps.org.br/Paginas/oaidsartigo16.html)

  

Le aziende multinazionali mettono in atto un genocidio sistematico attraverso l’industria dell’AIDS ai fini di controllo demografico, adoperando i media come strumento, poiché propagano un paradigma scientifico falso e censurano innumerevoli docenti universitari che propongono che vengano riesaminate le cause di questa sindrome perché non è stata dimostrata l’esistenza dell’HIV.

I “farmaci” ufficiali sono sostanze tossiche che possono uccidere. La loro tossicità è stata riconosciuta dagli stessi produttori e gli effetti collaterali corrispondono alla sintomatologia attribuita all’HIV/AIDS. Inoltre, nonostante che i test per l’individuazione dell’HIV vengano ritenuti totalmente attendibili, non hanno mai dimostrato di essere validi, e la mia propria esperienza ne è la prova clamorosa. Nel 2001 sono stato diagnosticato HIV-positivo, ma nel 2003 sono stato trovato HIV-negativo nonostante non abbia preso alcun farmaco.

L’AIDS non è una malattia, bensì una sindrome; tuttavia, l’industria dell’AIDS la chiama “malattia” per poterla spiegare in termini di epidemia oppure di pandemia. Inoltre, l’industria stabilisce una credenza basata su principi scientifici falsi ai fini di vendere farmaci velenosi che progressivamente intossicano le loro vittime, e che portano alla sindrome nutrizionale-tossica chiamata AIDS.

Nel 1997, il Primo Tribunale Contenzioso-Amministrativo, che nel 2001 ha trovato conferma nell’Aula Costituzionale del Supremo Tribunale di Giustizia, costrinse l’Istituto delle Assicurazioni Sociali del Venezuela (IVSS) a rendere disponibili i farmaci antiretrovirali a tutta la gente che viene diagnosticata HIV-positiva.

Di conseguenza, alla gente che viene diagnosticata mediante test fraudolenti e a cui viene detto che è affetta da un virus micidiale la cui esistenza non è stata mai dimostrata, viene loro prescritto un veleno come unica soluzione.

La mia analisi sulla “Colpevolezza penale delle organizzazioni responsabili di autorizzare, commercializzare e prescrivere l’AZT” è stata pubblicata nel 1999.

Mediante questi mezzi costituzionali adempio i miei obblighi di cittadino venezuelano ai fini di difendere e di proteggere gli interessi del nostro paese e di far cessare la violazione dei diritti umani.

Visto quanto sopra, cerco il sostegno del Difensore del Popolo affinché ristabilisca i diritti violati. In modo specifico, spero che il Difensore del Popolo prenda i provvedimenti adatti per iniziare un’indagine giudiziaria ai fini di: 

1.     Stabilire la colpevolezza penale delle parti coinvolte in questo delitto;

2.     Interrompere la prescrizione e la distribuzione gratuita dei veleni che costituiscono il presente delitto;

3.     Indennizzare le vittime che sono state stigmatizzate publicamente e che hanno subito danni gravi nei confronti della loro integrità, sia fisica che mentale, in alcuni casi ad esito fatale;

4.     Informare ed educare la popolazione in genere circa la natura reale dell’AIDS, ai fini di eliminare una volta per tutte il terrore da essa provocata.